Trieste, 5 giugno 2008 – L’Associazione PLIO comunica che le estensioni per la suite libera per ufficio OpenOffice.org sono ormai più di 100, e sono disponibili per il download e l’installazione – un’operazione alla portata di qualsiasi utente – nell’Extensions Repository, all’indirizzo: http://extensions.services.openoffice.org. Le estensioni aggiungono nuove funzionalità, raccolte di modelli e strumenti linguistici a OpenOffice.org, e quelle più diffuse hanno ormai superato le decine di migliaia di download.

L’ultima estensione in ordine di tempo è Sun Presenter Console, in versione beta per OpenOffice.org 3 Beta, che permette all’utente di utilizzare nel modo migliore i due schermi per le presentazioni, e visualizzare sul proprio la slide successiva, le note e la durata della presentazione, senza che il pubblico le veda. Fra pochi giorni sarà disponibile anche l’estensione, sempre per OOo 3 Beta che permette di aprire i documenti in formato PDF e di apportare modifiche al contenuto.

Tra le altre, anche se è impossibile elencarle tutte, sono particolarmente degne di nota GoogleDocs, che permette di importare ed esportare documenti da e verso la suite per ufficio online; Sun Report Builder, che consente di creare report da OOo Base, in modo facile e intuitivo, e con un elevato livello di personalizzazione; Sun Presentation Minimizer, per ridurre la dimensione delle presentazioni in formato PPT e ODP; Writer’s Tools, per statistiche avanzate sui documenti e ricerca online di definizioni e traduzioni; OOoLatex, per il supporto di Latex all’interno di OOo; Bookmarks Menu, che aggiunge un menù per accedere con un clic ai documenti di uso più frequente; e Sun Weblog Publisher, che permette di pubblicare un blog direttamente da OOo, su tutte le principali piattaforme.

Fondamentale, per l’accessibilità di OpenOffice.org, l’estensione OpenDocument Text to DAISY DTB, che permette di esportare i documenti nel formato standard ANSI/NISO Z39.86-2005 DAISY DTB (Digital Talking Book), per i non vedenti.

Le estensioni di OpenOffice.org possono essere sviluppate utilizzando tecnologie come Java e NetBeans, e sono multipiattaforma. Per semplificare il lavoro degli sviluppatori, Paolo Mantovani – socio del PLIO ed esperto di programmazione in ambiente OpenOffice.org – ha sviluppato BasicAddonBuilder, un’estensione che permette di esportare una libreria StarBasic nel formato delle estensioni, senza il bisogno di ulteriori modifiche.

“Le estensioni rappresentano un punto di forza di OpenOffice.org, perché offrono agli sviluppatori la possibilità di aggiungere funzionalità e personalizzazioni, una caratteristica particolarmente importante soprattutto in ambito aziendale”, afferma Paolo Mantovani. “BasicAddonBuilder permette a tutti coloro che sanno usare il linguaggio StarBasic di costruire rapidamente un’estensione, e pacchettizzarla nel formato OXT, che permette l’installazione con un semplice clic”.

Download

OpenOffice.org 2.4 in italiano: http://it.openoffice.org/download/
Modelli in Italiano: http://wiki.services.openoffice.org/wiki/Modelli
OpenOffice.org nelle altre lingue: http://download.openoffice.org
Estensioni per OOo: http://extensions.services.openoffice.org

L’Associazione PLIO, Progetto Linguistico Italiano OOo, raggruppa la comunità italiana dei volontari che sviluppano, supportano e promuovono la principale suite libera e open source per la produttività negli uffici: OpenOffice.org. Il software usa il formato dei file Open Document Format (standard ISO/IEC 26300), legge e scrive i più diffusi tra i formati proprietari, ed è disponibile per i principali sistemi operativi in circa 100 lingue e dialetti, tanto da poter essere usato nella propria lingua madre da più del 90% della popolazione mondiale. OpenOffice.org viene fornito con la licenza GNU LGPL (Lesser General Public Licence) e può essere utilizzato gratuitamente per ogni scopo, sia privato che commerciale.

PLIO, Progetto Linguistico Italiano OpenOffice.org: http://www.plio.it. Vola e fai volare con i gabbiani di OpenOffice.org: usalo, copialo e regalalo, è legale!

Per informazioni: Italo Vignoli (348.5653829), ufficiostampa@plio.it

Trieste, 5 maggio 2008 – L’Associazione PLIO, Progetto Linguistico Italiano OpenOffice.org, lancia una campagna di finanziamento a sostegno dell’attività di volontariato contro l’emarginazione tecnologica, attraverso la raccolta del 5 per mille dell’IRPEF. E’ la prima volta che una ONLUS a sostegno del software libero ha accesso a questo tipo di fondi, ed è importante che coloro che condividono le finalità dell’Associazione PLIO ricordino di firmare e indicare il codice fiscale – 90113350327 – negli spazi predisposti nella dichiarazione dei redditi (Modello Unico PF, Modello 730, Scheda Allegata al CUD). La scelta del 5 per mille non è alternativa a quella dell’8 per mille, e non rappresenta assolutamente un aggravio per il contribuente.

“Il software libero è una grande opportunità per il superamento del digital divide”, afferma Davide Dozza, Presidente dell’Associazione PLIO. “OpenOffice.org è una suite di applicazioni per l’ufficio che può essere usata liberamente e gratuitamente da qualsiasi individuo e per qualsiasi scopo, e quindi abbatte una parte importante dei costi di accesso all’information technology. Per questo motivo, è fondamentale per il mondo delle scuole, in quanto permette a tutti gli studenti che hanno un PC di avere gli strumenti di base per scrivere, fare calcoli, presentazioni e disegni, e gestire database. Ed è altrettanto fondamentale per la pubblica amministrazione, in quanto permette di ridurre la spesa per l’information technology e dirottare i soldi pubblici su iniziative più costruttive rispetto all’acquisto delle licenze di software proprietari che hanno le stesse funzionalità”.

L’Associazione PLIO utilizzerà i fondi che provengono dalla campagna “5×1000″ per una serie di iniziative a favore della “cittadinanza digitale”: un diritto di tutti i cittadini che non può essere legato all’acquisto della licenza d’uso di un software proprietario. Le iniziative saranno indirizzate in modo particolare alle categorie svantaggiate e agli studenti, e prevedono la distribuzione di CD con il software, la stampa di manuali, la partecipazione a eventi e manifestazioni di tipo divulgativo, e l’organizzazione di seminari di presentazione. Le istruzioni per la compilazione della dichiarazione dei redditi con l’attribuzione del 5 per mille all’Associazione PLIO si trovano sul sito all’indirizzo: http://www.plio.it.

L’Associazione PLIO, Progetto Linguistico Italiano OOo, raggruppa la comunità italiana dei volontari che sviluppano, supportano e promuovono la principale suite libera e open source per la produttività negli uffici: OpenOffice.org. Il software usa il formato dei file Open Document Format (standard ISO/IEC 26300), legge e scrive i più diffusi tra i formati proprietari, ed è disponibile per i principali sistemi operativi in circa 100 lingue e dialetti, tanto da poter essere usato nella propria lingua madre da più del 90% della popolazione mondiale. OpenOffice.org viene fornito con la licenza GNU LGPL (Lesser General Public Licence) e può essere usato gratuitamente per ogni scopo, sia privato che commerciale.

PLIO, Progetto Linguistico Italiano OpenOffice.org: http://www.plio.it. Vola e fai volare con i gabbiani di OpenOffice.org: usalo, copialo e regalalo, è legale!

Per informazioni: Italo Vignoli (348.5653829), ufficiostampa@plio.it

La media di aprile è di 17.900 download al giorno

Trieste, 18 aprile 2008 – L’Associazione PLIO annuncia che i download della versione italiana di OpenOffice.org hanno superato il traguardo di un milione di unità in soli 107 giorni – circa tre mesi e mezzo – dall’inizio del 2008, a una media di oltre 9.300 download al giorno. Impressionante il ritmo dall’annuncio di OOo 2.4, visto che in 23 giorni i download sono stati più di 370.000, pari a una media di 16.900 al giorno.

“Ci siamo distratti un attimo per preparare il nostro pesce d’aprile, e i download di OpenOffice.org hanno incominciato a galoppare: il ritmo quotidiano è raddoppiato rispetto a quello della versione 2.3 e quadruplicato rispetto allo stesso periodo del 2007. In tutto questo, c’è probabilmente l’impatto delle novità legate alla comunità italiana – gli strumenti linguistici e l’esportazione in formato PDF/A – che stanno convincendo un numero sempre più ampio di utenti a provare OpenOffice.org per scoprire tutti i vantaggi del software libero”, afferma Davide Dozza, Presidente dell’Associazione PLIO.

Negli ultimi 365 giorni, i download di OpenOffice.org sono stati 2.300.000, e oggi crescono a una media superiore a 10.000 download al giorno (la differenza tra la media attuale, che è di 17.900 unità al giorno, e quella dello stesso periodo del 2007, che era di circa 5.000), per cui è possibile che il traguardo dei tre milioni di download in dodici mesi – previsto per la fine del 2008 – venga superato con largo anticipo alla fine del mese di luglio.

Gli ultimi mesi dell’anno potrebbero addirittura nascondere nuove sorprese, visto che in autunno è previsto l’arrivo di OpenOffice.org 3.0 con le sue numerosissime novità, e con una versione nativa per Mac OS X Aqua che amplierà ulteriormente il bacino degli utenti a una tra le piattaforme hardware che stanno crescendo di più sul mercato.

Download

OpenOffice.org 2.4 in italiano: http://it.openoffice.org/download/
Modelli in Italiano: http://wiki.services.openoffice.org/wiki/Modelli
OpenOffice.org nelle altre lingue: http://download.openoffice.org
Estensioni per OOo: http://extensions.services.openoffice.org

L’Associazione PLIO, Progetto Linguistico Italiano OOo, raggruppa la comunità italiana dei volontari che sviluppano, supportano e promuovono la principale suite libera e open source per la produttività negli uffici: OpenOffice.org. Il software usa il formato dei file Open Document Format (standard ISO/IEC 26300), legge e scrive i più diffusi tra i formati proprietari, ed è disponibile per i principali sistemi operativi in circa 100 lingue e dialetti, tanto da poter essere usato nella propria lingua madre da più del 90% della popolazione mondiale. OpenOffice.org viene fornito con la licenza GNU LGPL (Lesser General Public Licence) e può essere usato gratuitamente per ogni scopo, sia privato che commerciale.

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Trieste, 1° aprile 2008 – L’Associazione PLIO, Progetto Linguistico Italiano OpenOffice.org, annuncia la disponibilità di OOoCrackz, un’estensione che attiva la suite libera per l’ufficio in modalità “craccata”, e risponde alle esigenze del 51% degli utenti italiani che utilizza copie illegali dei software. L’estensione può essere scaricata da questo indirizzo: http://www.plio.it/ooocrackz.oxt.

“Quando abbiamo visto i risultati di una recente ricerca IDC*, sponsorizzata dalla Business Software Alliance, ci siamo resi conto che la licenza di OpenOffice.org rappresenta un ostacolo all’adozione del prodotto per la metà degli utenti italiani, che usa soprattutto copie illegali dei software”, afferma Davide Dozza, Presidente dell’Associazione PLIO. “L’installazione di OOoCrackz toglie all’utente tre delle quattro libertà fondamentali, e rende illegale l’accesso al codice, la modifica e la distribuzione del software, proprio come se OpenOffice.org fosse un programma proprietario”.

OOoCrackz è stato sviluppato da Paolo Mantovani, dell’Associazione PLIO, che è uno tra gli esperti più noti in materia di macro ed estensioni per OpenOffice.org: “La prima versione dell’estensione permette solo l’attivazione in modalità illegale, ma abbiamo previsto l’evoluzione verso un prodotto completo che – per esempio – impedisce di rilasciare i documenti con licenza Creative Commons, per evitare che gli utenti corrano il rischio – senza averne coscienza – di rispettare la legge sul diritto d’autore”.

Per rendere completa l’esperienza degli utenti che vogliono usare OpenOffice.org in modo illegale, come se si trattasse di un programma proprietario, OOoCrackz impedisce la registrazione e quindi blocca tutti gli aggiornamenti, in modo tale da portare il software – in breve tempo – a essere soggetto a problemi di sicurezza e a diventare obsoleto rispetto all’evoluzione delle tecnologie, proprio come nel caso delle copie illegali dei software utilizzate dal 51% degli italiani. L’estensione crea una voce nel menù “Aiuto”, con tutte le informazioni necessarie per l’utente.

“L’assemblea annuale dell’Associazione PLIO aveva annunciato delle iniziative di marketing per aumentare la penetrazione di OpenOffice.org sul mercato italiano. Con questo annuncio, andiamo all’attacco del settore del software illegale, verso il quale fino a oggi non avevamo né una strategia né un’offerta adeguata, anche per pareggiare il conto sul calcolo delle quote di mercato, che ci ha sempre visto un po’ penalizzati”, afferma Italo Vignoli, Consigliere dell’Associazione PLIO.

* The Economic Benefits of Lowering PC Software Piracy, gennaio 2008 (il link alla sintesi dei risultati http://www.bsa.org/upload/idc-findings_summary.pdf, e il link alla metodologia http://www.bsa.org/upload/idc_methodology_final.pdf).

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OpenOffice.org 2.4 in italiano: http://it.openoffice.org/download/
Modelli in Italiano:
http://wiki.services.openoffice.org/wiki/Modelli
OpenOffice.org nelle altre lingue: http://download.openoffice.org
Estensioni per OOo: http://extensions.services.openoffice.org

L’Associazione PLIO, Progetto Linguistico Italiano OOo, raggruppa la comunità italiana dei volontari che sviluppano, supportano e promuovono la principale suite libera e open source per la produttività negli uffici: OpenOffice.org. Il software usa il formato dei file Open Document Format (standard ISO/IEC 26300), legge e scrive i più diffusi tra i formati proprietari, ed è disponibile per i principali sistemi operativi in circa 100 lingue e dialetti, tanto da poter essere usato nella propria lingua madre da più del 90% della popolazione mondiale. OpenOffice.org viene fornito con la licenza GNU LGPL (Lesser General Public Licence) e può essere usato gratuitamente per ogni scopo, sia privato che commerciale.

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La nuova release integra gli strumenti linguistici italiani e il filtro PDF/A sviluppati dai volontari attivi all’interno della comunità italiana

Trieste, 27 marzo 2008 – L’Associazione PLIO annuncia OpenOffice.org 2.4, una nuova release della suite che vede l’integrazione degli strumenti linguistici italiani – il dizionario per la correzione ortografica sviluppato da Davide Prina e quello dei sinonimi sviluppato dagli studenti coordinati da Daniela Volta, socia del PLIO – e del filtro per il formato PDF/A sviluppato da Giuseppe Castagno, anch’egli socio del PLIO. Una dimostrazione del ruolo dell’Associazione PLIO e della comunità italiana all’interno di quella internazionale di OpenOffice.org.

E’ stata semplificata la funzionalità di stampa e migliorata la gestione del formato PDF, con l’esportazione in PDF/A (OpenOffice.org è una delle poche applicazioni a offrire questa funzionalità). La font di default adesso è DejaVu, che supporta più lingue e localizzazioni rispetto al precedente BitStream Vera, nell’ambito di una serie di miglioramenti alle localizzazioni per le lingue da Hiligaynon a Quechua. Infine, la versione per Mac utilizza il player QuickTime e il correttore ortografico nativi della piattaforma.

“OpenOffice.org 2.4 nasce nel segno dell’Associazione PLIO, visto che il progetto per l’integrazione degli strumenti linguistici è partito da una nostra iniziativa e da una lettera di Roberto Galoppini a Simon Phipps, e che Giuseppe Castagno è uno dei nostri soci più attivi all’interno del gruppo degli sviluppatori”, afferma Andrea Pescetti, Co-Maintainer di OpenOffice.org e Consigliere del PLIO.

OpenOffice.org 2.4 è la dodicesima release della serie 2.x (annunciata a ottobre 2005) e dimostra l’impegno della comunità verso un costante miglioramento del software. La versione italiana di OpenOffice.org 2.3 è stata scaricata più di 1,3 milioni di volte in poco più di sei mesi, con una media giornaliera – in crescita – di 6.786,78 download. La prossima versione 3.0 è prevista per l’autunno del 2008.

Le nuove funzionalità dei singoli moduli

Writer, il modulo di scrittura di OpenOffice.org, permette di selezionare in modo più facile la lingua per la correzione ortografica, consente agli utenti di definire le opzioni per la stampa del testo nascosto e dei segnaposti, offre delle migliori funzionalità di selezione del testo e di ricerca e sostituzione, e un maggior numero di scorciatoie da tastiera per gli stili dei paragrafi.

Calc, il foglio elettronico di OpenOffice.org, consente di inserire date e formule in modo più razionale, offre una funzionalità “smart” per la copia e lo spostamento di blocchi di celle, permette di trasformare i dati in colonne, e dispone di migliori funzionalità di stampa e filtraggio dei dati, e di un migliore Data Pilot.

Chart, il modulo per la grafica business utilizzato da OpenOffice.org, continua a evolvere rapidamente. Gli utenti meno esperti hanno un maggior numero di scelte di base per configurare il motore di grafica, mentre quelli avanzati hanno diverse opzioni per la personalizzazione dei grafici secondo le loro preferenze personali.

Base, il modulo per la gestione dei database, adesso supporta i file MS Access 2007 (formato accdb), e ha migliori funzioni di gestione di MySQL, Oracle/jdbc, e i database nativi (HSQL). Infine, è stato migliorato anche il Query Designer.

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Modelli in Italiano:
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Il Sun Contributor Agreement sostituisce il Joint Copyright Assignment

Trieste, 7 marzo 2008 – L’Associazione PLIO annuncia che la licenza del codice di OpenOffice.org passerà dall’attuale LGPL 2.1 alla nuova LGPLv3 con l’arrivo della beta di OpenOffice 3.0 (nel corso dell’estate 2008), e che il Sun Contributor Agreement (SCA) sostituisce – a partire da oggi – il Joint Copyright Assignment (JCA) che regolava i rapporti tra Sun e gli sviluppatori coinvolti nel progetto [1].

Il passaggio dalla LGPL 2.1 alla LGPLv3 costituisce un’evoluzione naturale per il codice sorgente di OpenOffice.org, che ha scelto sin dall’inizio una licenza scritta dalla Free Software Foundation. In particolare, la nuova licenza offre una migliore protezione per i brevetti sul software, e garantisce nel tempo i diritti degli utenti, che potranno continuare a usare OpenOffice.org liberamente (e gratuitamente) in ogni contesto, sia privato che commerciale.

OpenOffice.org continuerà a utilizzare la licenza LGPL – anziché la GPL – con l’obiettivo di ridurre al minimo l’impatto sull’ecosistema, che è cresciuto intorno a questa licenza. La LGPL protegge gli sviluppatori e allo stesso tempo assicura che le modifiche al codice vengano condivise con la comunità.

L’evoluzione della licenza è un’ottima occasione per cambiare il Joint Copyright Assignment (JCA) con il Sun Contributor Agreement (SCA). Per OpenOffice.org c’è un addendum, che prevede modelli diversi di contribuzione per chi sviluppa il codice “core” e per chi sviluppa le estensioni.
Il Sun Contributor Agreement (SCA), con l’addendum per OpenOffice.org, è già presente sul sito di OpenOffice.org [2] insieme al documento di FAQ sulla licenza LGPL [3], mentre sul sito Sun c’è il documento di Q&A sullo SCA [4].

[1] http://www.openoffice.org/licenses/newlicense2008.html
[2] http://www.openoffice.org/licenses/sca.pdf
[3] http://www.openoffice.org/FAQs/faq-licensing.html
[4] http://www.sun.com/software/opensource/contributor_agreement.jsp

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I soci confermano l’apertura al dialogo nei confronti di Microsoft

Trieste, 3 marzo 2008 – L’Assemblea dell’Associazione PLIO, riunita a Bologna, ha approvato all’unanimità il bilancio 2007 e il bilancio preventivo 2008, che pone le basi per le nuove iniziative tese a sviluppare ulteriormente la penetrazione di OpenOffice.org – la più diffusa suite libera per l’ufficio, e il principale concorrente di MS Office – in Italia. I soci hanno festeggiato i 201.716 download di febbraio e i 413.611 dall’inizio del 2008, pari a quasi 6.900 al giorno, che confermano la tendenza alla crescita già evidente negli ultimi quattro mesi del 2007.

L’Assemblea ha deciso di allargare il Consiglio Direttivo a sette membri, in modo da avere una più ampia condivisione delle responsabilità (pur lasciando invariati i ruoli attuali), e di consentire l’associazione anche a enti e società. Nel corso del 2008, infatti, partiranno diverse iniziative di marketing che hanno l’obiettivo di incrementare il numero delle installazioni all’interno delle aziende, in occasione della presentazione di OpenOffice.org 3.0, la versione completamente rinnovata che introdurrà moltissime novità e aprirà un capitolo completamente nuovo nella storia del mercato delle suite per ufficio.

L’Assemblea ha infine confermato l’interesse del PLIO ad avviare un dialogo con Microsoft e gli altri stakeholder, con l’obiettivo di creare le condizioni affinché si sviluppi un processo di piena interoperabilità tra il formato ODF, supportato da OpenOffice.org e standard ISO/IEC dal 2006, e i formati supportati dalla suite per ufficio Microsoft, nella convinzione che questo faciliterebbe la vita degli utenti e potrebbe portare allo sviluppo di un percorso di convergenza tra ODF e OOXML, auspicato da più parti.

Davide Dozza, Presidente del PLIO, ha detto: “Microsoft ha accolto con interesse la nostra lettera aperta, perché il dialogo con la comunità è una tappa importante per l’interoperabilità con ODF e OpenOffice.org. L’apertura manifestata dal PLIO, però, non modifica la posizione dell’Associazione verso le criticità evidenziate nel corso del processo di standardizzazione di OOXML, elaborata dagli organi sociali ed espressa in più occasioni dal sottoscritto, Presidente e unico portavoce, anche in ambito ISO. Quello che cambia è che oggi, alla luce dell’annuncio di Microsoft, siamo disponibili a valutare i passi dell’azienda in direzione dell’interoperabilità, che sono un presupposto indispensabile per dei progressi in questa direzione e per lo sviluppo di un mercato orizzontale basato su standard aperti”.

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Benvenuta, Microsoft.

Oggi, sulla scorta del vostro annuncio, siamo pronti a collaborare con voi per la promozione dei formati aperti, per sostenervi in quello che per voi è sicuramente un percorso nuovo nell’area delle suite per ufficio. Siamo pronti a collaborare, ma saremo anche dei critici severi e inflessibili di fronte a ogni incertezza e a ogni sbandata. L’interoperabilità non ammette trucchi e mezze misure: è una scelta di parte, quella degli utenti.

Noi siamo più possibilisti della Commissione Europea, che ha sottolineato come questo sia il quarto annuncio Microsoft sull’argomento dell’interoperabilità, senza ricadute – fino a oggi – sulla strategia dell’azienda. Riteniamo opportuno sperare che questa volta, per diversi motivi – tra i quali la nostra opposizione costruttiva a una prematura approvazione del formato dei file di Office 2007, che continuerà se non verranno apportate tutte le necessarie modifiche – ci siano più probabilità che in passato perché le parole diventino fatti.

Allo stesso tempo, invitiamo le aziende che, insieme a noi, sostengono il formato ODF – e quelle che fanno parte della comunità OpenOffice.org: Sun, IBM, Novell e Red Flag – a lavorare per una piena interoperabilità, adesso che gli impedimenti tecnici e legali stanno per cadere, per consentire agli utenti di Microsoft Office di parlare in modo trasparente con quelli di OpenOffice.org, e viceversa. Chiediamo che l’industria del software, che non ha sede a Redmond, si impegni insieme a noi per far diventare ODF uno standard più diffuso.

Se questo succederà avranno vinto gli utenti, e insieme a loro il mercato.

Trieste, 20 febbraio 2008 – Il 15 febbraio la versione italiana di OpenOffice.org 2.3 ha raggiunto 1.001.185 download in 151 giorni, pari a poco meno di cinque mesi, alla media giornaliera di 6.742,82 download. Mantenendo questo ritmo, il totale nel corso del 2008 può tranquillamente superare i 2,5 milioni di download, e potrebbe addirittura raggiungere il traguardo dei 3 milioni*.

“Il 18 settembre 2007, durante la Conferenza di Barcellona, avevamo annunciato – con un po’ di incoscienza, sull’onda dell’entusiasmo legato all’evento – un milione di download in sei mesi, ma gli utenti sono riusciti ancora una volta a sorprenderci portando il ritmo delle adozioni oltre le 200.000 unità mensili”, commenta Italo Vignoli, responsabile marketing dell’Associazione PLIO. “All’epoca, era stato un annuncio coraggioso, visto che il precedente milione di download aveva richiesto nove mesi, e il totale dei precedenti 30 giorni non superava i 120.000 download”.

I due grafici allegati mostrano l’andamento dei download di OpenOffice.org 2.3 in italiano, e quello degli ultimi 365 giorni di calendario (prossimo a due milioni).

downloads * Per avere un parametro di confronto, i download della versione di prova di MS Office 2007 in italiano sono stati poco più di un milione nel corso di tutto il 2007, e le licenze vendute circa 1,4 milioni (fonte: stime PLIO su dati Microsoft Corp.).

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Un milione di trial di Microsoft Office 2007 e un milione di italiani che passa a OpenOffice.org

Trieste, 25 gennaio 2008 – Il PLIO, l’associazione di volontari che promuove la versione italiana di OpenOffice.org, sottolinea la sorprendente coincidenza tra il numero degli italiani che ha scaricato la versione trial di Microsoft Office 2007 – poco più di un milione, secondo un recente comunicato stampa Microsoft Italia (http://www.microsoft.com/italy/stampa/comunicati_stampa/gen08/1401_office.mspx) – e il numero dei nuovi download di OpenOffice.org.

“I conti tornano, e riteniamo che non si possa trattare solo di una coincidenza”, commenta Davide Dozza, Presidente dell’Associazione PLIO. “I download della versione italiana di OpenOffice.org sono stati 800.000 nel 2006 e 1.800.000 nel 2007: la differenza sta proprio in quel milione di italiani che – stando a Microsoft – ha scaricato la versione di prova di Office 2007. Probabilmente, gli utenti hanno deciso di passare a OpenOffice.org non appena hanno realizzato che lo sforzo per adattarsi alla nuova interfaccia utente era superiore a quello richiesto per migrare alla suite open source. D’altronde, la maggior parte delle richieste di informazione che abbiamo ricevuto nel 2007, e continuiamo a ricevere nel 2008, riguarda la compatibilità di OpenOffice.org con Windows Vista”.

Per facilitare il compito a tutte queste persone, i volontari dell’Associazione PLIO hanno creato una pagina sul wiki che contiene i documenti in grado di aiutare gli utenti durante la migrazione da Microsoft Office a OpenOffice.org (http://wiki.plio.it/mediawiki/index.php?title=Migrazione), completata da una seconda pagina che contiene i manuali (http://wiki.plio.it/mediawiki/index.php?title=Documentazione). Per i più curiosi, c’è anche una pagina con le principali risorse su OpenOffice.org (http://wiki.plio.it/mediawiki/index.php?title=Risorse). Queste pagine verranno aggiornate con cadenza mensile.

Download

OpenOffice.org 2.3.1 in italiano: http://it.openoffice.org/download/
Modelli in Italiano:
http://wiki.services.openoffice.org/wiki/Modelli
OpenOffice.org nelle altre lingue: http://download.openoffice.org
Estensioni per OOo: http://extensions.services.openoffice.org

L’Associazione PLIO, Progetto Linguistico Italiano OOo, raggruppa la comunità italiana dei volontari che sviluppano, supportano e promuovono la principale suite libera e open source per la produttività negli uffici: OpenOffice.org. Il software usa il formato dei file Open Document Format (standard ISO/IEC 26300), legge e scrive i più diffusi tra i formati proprietari, ed è disponibile per i principali sistemi operativi in circa 100 lingue e dialetti, tanto da poter essere usato nella propria lingua madre da più del 90% della popolazione mondiale. OpenOffice.org viene fornito con la licenza GNU LGPL (Lesser General Public Licence) e può essere usato gratuitamente per ogni scopo, sia privato che commerciale.

PLIO, Progetto Linguistico Italiano OpenOffice.org: http://www.plio.it. Vola e fai volare con i gabbiani di OpenOffice.org: usalo, copialo e regalalo, è legale!

Per informazioni: Italo Vignoli (348.5653829), ufficiostampa@plio.it

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